Nel mondo del Marketing Virale si tende a parlare genericamente di contenuti virali, dando per scontato che la viralità sia un fenomeno unitario, dalle dinamiche sempre uguali per ogni contenuto in ogni contesto (almeno a livello macro). Ma siamo sicuri che sia veramente così, che basti creare un contenuto virale per raggiungere gli obbiettivi prefissati, senza preoccuparsi del livello micro, che poi tanto micro non è? Un serie di esperimenti pubblicati recentemente - nell'articolo scientifico "Exploring test virality in social networks" di Marco Guerini, Carlo Strapparava e Gozde Ozbal - sembra sconfessare questa visione, lasciando presupporre un modello molto più articolato del concetto di viralità. Secondo questi ricercatori la viralità sarebbe un fenomeno dalle mille sfaccettature, che può portare con sé effetti persuasivi molto diversi, così come reazioni molto diverse da parte dell'audience. Reazioni che, va da sé, devono essere attentamente considerate nella pianificazione di una campagna promozionale di successo. Vediamo quindi nel dettaglio quali sarebbero queste forme diverse di viralità:
- Apprezzamento: quanto le persone apprezzano un dato contenuto, per esempio cliccando sul pulsante "mi piace".
- Diffusione: quanto le persone tendono a condividere un dato contenuto, per esempio inoltrandolo ad altre persone.
- Buzz semplice: quanto le persone tendono a commentare un dato contenuto
- White Buzz (buzz bianco): quanto le persone tendono a commentare in maniera positiva un dato contenuto, ad esempio "questo è uno dei migliori prodotti che abbia mai comprato".
- Black Buzz (buzzo nero): quanto le persone tendono a commentare in maniera negativa un dato contenuto, ad esempio "Questo prodotto è una vera fregatura".
- Induzione della Discussione: la capacità, di un contenuto, di portare le persone a discutere tra di loro, piuttosto che a commentare il contenuto in sè.
- Controversialità: la capacità di un contenuto di spaccare l'audience, di polarizzarlo su posizioni contrapposte (ad esempio, temi quali l'aborto, o la pena di morte, molto sentite negli Stati Uniti).
- Induzione dell'elaborazione: la capacità di un contenuto di indurre le persone ad elaborare sul contenuto stesso (scrivendo commenti lunghi ed articolati).
Se tutto questo fosse vero, come sembra essere, una strategia di Buzz Marketing ben fatta dovrà necessariamente tener conto di questi aspetti e scegliere l'effetto più appropriato a seconda degli obbiettivi della campagna promozionale (se Brand Awareness, Membership feeling, etc.).